Posti fissi e teorie smontabili

Il posto fisso per Monti è monotono
Ma la figlia del ministro Fornero ne ha due

Segue, un’analisi sulle competenze della figlia del ministro Fornero. Il tutto a pochi giorni da ‘sto batti e ribatti sul posto fisso noioso, sui ventottenni sfigati all’università, sull’utopia stessa del posto fisso, sui figli che vogliono stare vicini a mamma e papà (ideale seguito della cosa, lì, dei bamboccioni).

Ho letto qualche commento sul blog di Alfonso. Personalmente, scavare nei curriculum degli altri per trovare la contraddizione, non mi interessa neanche più di tanto. Non mi interessano i sospetti sui posti fissi, sui figli degli altri, sulle lobby delle banche, sugli stipendi, sulle cariche. Ecc. Però gradirei che i soggetti in questione ricambiassero il disinteressamento mio e di altri evitando di impartire lezioncine di vita e di lavoro, ché il tempo dell’università è finito da un pezzo. Anche il tempo dei consigli elementari di mamma e papà è finito da un pezzo, quindi non vedo per quale motivo dovrei, da una parte, decidere di allontanarmi da loro e, dall’altra, sostituirli nelle loro prediche con degli sconosciuti. Primo.

Secondo. A fare ‘a morale, adesso, con i capelli bianchi, sono bravi tutti. Cercare lavoro trenta anni fa, o anche solo dieci anni fa, non è come cercarlo adesso.

Parlare meno dei massimi sistemi e occuparsi concretamente dei minimi, forse, sarebbe cosa migliore.

ilfattoquotidiano.it, alfonsofuggetta.org

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